
Ciao ragazzi, questa è un'idea che piacerà molto al nostro caro amico Andrea.
Si tratta di una macabra avventura ripresa da delle telecamere di sorveglianza. Due impiegati entrano in un ascensore. Durante la discesa chiacchierano tranquillamente del più e del meno. Il tutto viene ripreso dalle telecamere di sicurezza. Dopo un paio di minuti escono, ma alle loro spalle appare una terrificante sagoma: il fantasma di un'anziana donna...
L' «elevator ghost» di Raffles Place a Singapore è tra i video più visti su YouTube. Scaricato milioni di volte dal marzo scorso, ha incuriosito anche i blog più seriosi. Fantascienza o altro? La soluzione è arrivata ora con un secondo video-messaggio.
L'effetto è impressionate: la sequenza di quasi due minuti ricorda i migliori film dell'orrore mentre l'agghiacciante figura alle spalle sembra più l'adorabile Gollum de Il Signore degli Anelli. Per i più scettici si tratta semplicemente di un montaggio fatto ad arte. Insomma, di una bufala. Ma chi l'ha pubblicato e perché?
Si tratta di marketing virale; un brillante stratagemma escogitato da un'agenzia di reclutamento di Singapore, la "GMP Group", per mettere in guardia dal "workaholism". «I pericoli di dipendenza da lavoro sono molteplici. Stress, fatica e problemi di salute, sono solo un paio. E, se sei molto, ma molto sfortunato, potresti anche incontrare un fantasma», dice scherzando Goh. La realizzazione dello spot virale è costata non meno di 100 mila dollari. Enigma risolto quindi. Ma se anche questo secondo video fosse solo una bufala? Misteri del web.
Nessun commento:
Posta un commento