La pubblicità interattiva è comunicazione commerciale fatta dall’impresa su media non tradizionali come ad esempio la tv digitale interattiva che prevedono una interazione con il consumatore.
In Italia la pubblicità interattiva è meno sviluppata che in altri paesi come ad esempio l’Inghilterra, anzi, si sta diffondendo in questi ultimi tempi grazie agli investimenti fatti da Fastweb e Alice; le tecnologie ci sono ma quello che manca è la copertura totale del paese e quindi le aziende sono diffidenti nell’investire su queste nuove opportunità.
In Inghilterra è presente, invece, la connessione a banda larga nelle grandi città mentre nelle aree non urbane c’è la copertura Wi-Max ; in questo modo tutti possono accedere al servizio.
La pubblicità interattiva serve per interagire col cliente in modo da coinvolgerlo e ottenere feedback (cosa che non è attualmente possibile sui media tradizionali). In Italia Sky offre già qualcosa come il video on demand, ma c’è poca pubblicità interattiva mentre Fastweb offre più spazio a questo tipo di comunicazione che sarà sempre più capillare con il passaggio alla Tv Digitale.
Raiclick offre uno spazio maggiore al T-commerce (commercio via tv) ; su questa piattaforma aziende come La Perla, mostrano un catalogo dove, scegliendo un prodotto, si possono ottenere informazioni ad esso relative e lo si può anche comprare. Questo potrebbe essere un efficace strumento per creare brand awareness ma bisogna considerare che oggi Raiclick si rivolge soltanto ad un target molto ristretto, che sfrutta le nuove tecnologie e che è più interessato e coinvolto.
VETRINA INTERATTIVA:
Prada e Ralph Lauren hanno usato la video interattività per le loro vetrine al fine di catturare l’attenzione e coinvolgere i passanti. Hanno creato la vetrina interattiva dove la gente poteva consultare il catalogo toccando direttamente il vetro. Ralph Lauren non ha avuto incrementi di vendite a seguito di questa azione né registrato una grande interazione tra passanti e vetrina tuttavia ciò, rappresentando un innovazione nel modo di comunicare, è riuscito ad ottenere ampio spazio sui giornali in maniere totalmente gratuita.
La formula utilizzata – vetrina esterna – ha permesso il libero accesso e l’ampliamento del mercato raggiunto. Se questo tipo di dispositivo fosse stato posto all’interno del negozio, non tutti avrebbero infatti potuto vederlo e non avrebbe avuto lo stesso effetto.
La motivazione principale che spinge a toccare il vetro è la curiosità.
COMUNICAZIONE COMMERCIALE PER LA TV INTERATTIVA:
Ci sono un centinaio di aziende europee che fanno pubblicità interattiva per la tv digitale.
Gli strumenti di comunicazione interattiva sono:
· banner sito
· spot interattivo
· branded channel/programm
· product placement
Gli obiettivi della presenza on-line, sia web che tv, sono quelli di aumentare la richness e la reach.
(se si vogliono aumentare le vendite è possibile sviluppare anche t-commerce ma è sempre a discrezione del tipo di prodotto)
Questo tipo di comunicazione può essere utile a stimolare acquisti di impulso, costruire brand awareness, catturare l’attenzione e coinvolgere lo spettatore.
Il metodo più efficace per coinvolgere il consumatore, secondo le ultime ricerche, è stato l’utilizzo di piccoli giochi; queste esperienze attivano spesso un word of mouth positivo perché colpiscono un target qualificato ed interessato che poi ne parla positivamente.
E’ necessario tenere conto che si è in tv e lo spettatore ha un telecomando con pochi tasti a disposizione per interagire; bisogna dunque inserire solo le informazioni più importanti e rilevanti per sfruttare al meglio il mezzo.
SPOT INTERATTIVO:
Lo spot interattivo appare come uno spot normale durante il quale in un determinato momento viene resa disponibile una icona sulla quale è possibile cliccare per entrare in un dominio tv, all’interno del quale, proprio come in un sito internet, si possono trovare informazioni, giochi e quant’altro riferito all’azienda.
BANNER:
Esiste la possibilità di comprare un banner all’interno del portale. Si investe in questo strumento non solo per fare pubblicità e per capire quanti sono entrati nel sito/dominio, ma per capire quanti hanno scaricato il programma o il software, quanti hanno visto lo spot intenzionalmente e misurare la brand awareness.
ESEMPI DI SPOT INTERATTIVI E BANNER:
Coca Cola
Spot interattivo accessibile tramite spot e banner. All’azienda non interessa vendere perché utilizza altri canali per questo. Lo spot interattivo e il banner portano a un dominio interattivo dove c’e un gioco; ci sono poi due aree, una informativa sulla campagna e una sul prodotto.
Nescafè
In Spagna è stato mandato in onda sulla tv digitale uno spot interattivo; cliccando, si può entrare nel dominio tv dove c’è un gioco che richiede di fare delle associazioni tra immagini dello spot e prodotto; chi vince può ricevere il premio (caffè) inserendo i propri dati.
La comunicazione fatta da Nescafè è di tipo emozionale e serve per lavorare sulla brand awareness, per rafforzarla.
Pantene
Spot interattivo con accesso al dominio tv, nel quale si può rispondere ad un breve questionario sul capello per avere una diagnosi personale ed ottenere dei suggerimenti sul tipo di shampoo più adatto; il questionario, ad un numero limitato di utenti, forniva la possibilità di ricevere un campione gratuito di prova a casa.
BRANDED CHANNEL:
Un’alternativa alla pubblicità interattiva, sempre sulla tv digitale, può essere rappresentata dalla sponsorizzazione di un canale o di un programma (esempio: Automoto)
PRODUCT PLACEMENT:
Le nuove tecnologie (touch screen) e software adatti potrebbero rivoluzionare anche l’uso di tecniche come il product placement nella tv digitale, rendendo disponibili informazioni in tempo reale sui prodotti durante la visione di film o programmi tv.
Esempi concreti non ce ne sono; esistono infatti solo degli esempi in fase sperimentale.
Argonauti 2.0
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