sabato 22 settembre 2007

un futuro da sogno?

nuovi media ci attendono...

http://it.youtube.com/watch?v=tmbBSiusMKs&mode=related&search=

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Fry a un certo punto dice “Only on Tv and Radio...and in magazines” bene, fin qui i media above the line, e poi soggiunge “… and movies, and at ball games, and on buses and milk cartons, and t-shirts, and bananas, and written in the sky... but not in dreams. No sir.”. Attenzione, Fry ha appena fatto un elenco di crossmedia! togliamo le bananas (o forse no, non so) perché non tentiamo insieme di completare l’elenco dei media non tradizionali? Ad esempio, nei commenti a questo post? Ne verrebbe fuori un’intrigante mappatura auto-generata dal Lab del crossmedia esistente oggi. Sarà forse un indice imperfetto ma decisamente bottom up: una tassonomia generata dagli utenti di questo blog. E una tassonomia autogenerata è – di fatto – una folksonomia, che molti di voi forse non sanno ancora cosa sia (e però ve lo spiegherò, in aula) ma è decisamente molto Web 2.0, e cioè la prossima frontiera.

Vito Di Bari

ClubFoppapedretti ha detto...

Un aspetto significativo cui questo spezzone fa riferimento è secondo me quello del rischio dell’invasività (passatemi il termine) della comunicazione crossmediale. Oggi (quando il buon Fry era ancora fra noi) gli annunci sono “Only on Tv and Radio...and in magazines…and movies, and at ball games, and on buses and milk cartons, and t-shirts, and bananas, and written in the sky... but not in dreams. No sir”. Questo mi ha posto 2 dubbi:
1) Esiste e dov’è il limite? Ovvero quando abbiamo davvero esagerato con il crossing? Mi spiego meglio: io credo non ci sia niente di male nell’usare come media della comunicazione aziendale blogging, podcast, youtube, sms e mms ecc (folksonomia?) ma trovo inquietante un futuro dove i consumatori sono sottoposti a stimoli pubblicitari anche nei loro sogni? Allora se esiste un confine, qual è il punto oltre il quale abbiamo superato il segno?
2) In quali condizioni i consumatori apprezzano l’essere raggiunti da stimoli pubblicitari sui “nuovi” media?
:-)
Insomma io non sono ancora riuscito a capire se noi del marketing siamo dalla parte dei buoni o no.voi?