sabato 13 ottobre 2007

Marketing olfattivo: è veramente possibile? Boh, ma ci si pu provare

secondo me il marketing olfattivo può dare un sacco di spunti interessanti...chiaro che così, da solo è un pò difficile che funzioni, però in abbinamento con altre cose dev'essere divertentissimo da progettare...

mi viene un abbozzo di idea che potrebbe essere utile per la campagna eni (yuhu, finalmente posto qualcosa per la campagna del mio gruppo!): usare gli odori negli ascensori dei condomini.
immaginate uno che torni da una giornata in ufficio (o in università): smog all'andata - gente che ti mette le ascelle in faccia sui mezzi - odore di ufficio in ufficio (non esattamente piacevole, insomma, un odore un pò di quelli da ufficio asettico e un pò polveroso; e pensate chi di lavoro fa, per esempio, il becchino!) - smog e ascelle al ritorno. un dramma, gli odori sono fonte di stress (e disgusto) nelle grandi città.

poi, apre l'ascensore, e l'ultima cosa che si aspetta è sentire un odore piacevole proprio lì dentro (conosciamo tutti le storielle che si svolgono in ascensore): e invece no!, si ritrova immerso in mille profumi bellissimi&estremamene naturali, fiori, cose così, che magari provengono da qualche adesivo o cartello messo lì apposta sulle pareti.

per esempio (la prima cosa che mi viene in mente, non certo la migliore), un adesivo odorosissimo raffigurante un paesaggio urbano immerso nel verde, attaccato alle porte: uno entra in ascensore, rimane colpito dai profumi, poi si gira e sulle porte vede questa immagine urban-bucolica, con scritto: "abbassa il termostato di un grado e profuma la città - ENI", o qualcosa del genere.

bene, ho delirato sufficientemente, però magari vi è d'aiuto anche per altre campagne oltre alla nostra.

saluti.

l'odoroso mashuma

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