venerdì 26 ottobre 2007

Report Lecture Giorgio Riva, RCS Digital Giov.25/10

ArsComunicandi dice:
Poichè non è presente altro materiale di riferimento (non ci sono slide stavolta) abbiamo pensato che fosse più utile per tutti un report quanto più possibile esaustivo e che offrisse spunti per l'appofrondimento. Quindi il report che abbiamo preparato non ha uno spiccato carattere sintentico, tuttavia pensiamo che i passaggi di rilievo in grassetto ne possano facilitare una rapida comprensione.

Lecture del Dott. Giorgio Riva, General Manager RCS Digital sui temi della rivoluzione digitale nel mondo dell’editoria

Introduzione
L’epoca che stimo vivendo è caratterizzata di intensi cambiamenti nel mondo dell’informazione. Dopo Gutemberg questa è la nuova rivoluzione nell’editoria. Infatti è oggi possibile per ognuno aggiungere significative e + ricche modalità di accesso e di fruizione della comunicazione.
Se in passato l’avvento della televisione aveva fatto temere la fine della carta stampata (in realtà la televisione è certamente divenuta media di massa ed ha certamente cambiato anche la stampa, ma non ne ha segnato la fine), oggi internet comporta mutamenti ancora più significativi. Internet si connota infatti per una maggiore velocità di penetrazione del mercato.

Dal passato recente ad oggi
Negli ultimi 2 o 3 anni i publisher (gruppi media stampa/tv), hanno abbandonato l’atteggiamento di distanza da internet, una sorta di diffidenza dovuta all’esplosione della bolla speculativa legata alla new economy e al timore che internet potesse mettere in discussione il proprio ruolo . I publisher oggi hanno capito la necessità di avvicinarsi ad internet.
Tuttavia occorre tenere in considerazione l’assenza di barriere all’ingresso: non sono necessari infatti particolari investimenti per fare informazione via internet. Restano invece numerose le difficoltà nel realizzare innovazioni nel publishing tradizionale (i.e Investimenti fissi elevati)

Il gruppo Rcs: cronologia
Il gruppo Rcs è forte di due “corazzate”: “La gazzetta dello sport” ed “Il Corriere della Sera”.
1996 = nascono Corriere.it (http://www.corriere.it/ ) e Gazzetta.it. (http://www.gazzetta.it/ ) I contenuti della stampa vengono ripubblicati on line. Più avanti verranno introdotti contenuti ad hoc.
2000 = l’audience on line è orientato verso i portali.
2001 = crisi economica
2003/2004 = nonostante le difficoltà degli anni recenti si riprende ad investire nella convinzione del futuro sviluppo del settore. Viene fondata una SBU (Strategic Business Unit) che si dedica alle pubblicazioni on line (più avanti diverrà la società RCS Digital)
Oggi = l’attenzione del gruppo è su 2 elementi: MEDIA MOBILE ed INTERNET. Vengono distribuiti prodotti pensati per questi mezzi.
Gli sforzi e competenze necessarie: giornalisti, ricerca investitori, necessità azioni di mrktg, raccolta advertising, sviluppo tecnologico, ecc.

Risultati: un successo!
Al griono 3milioni lettori de “Il Corriere della Sera”; 1 milione utenti del “corriere.it” ( di cui 500mila lettori de “Il Corriere della Sera”); TOTALE (giorno)= 3.500.000 lettori
Risultati mensili:
Corriere.it = 9 milioni di utenti al mese CO-LEADERSHIP ;Gazzetta.it = 6 milioni di utenti al mese LEADERSHIP; TOTALE (mese)= 13 milioni di utenti
Tassi di crescita:
tasso crescita audience RCS: 50%/80%; tasso di crescita popolazione internet: 1% /5%

Analisi comparativa: Il successo di tali risultati pare ancora + chiaro comparando i dati Corriere.it con quelli di altri publisher: The Guardian (http://www.guardian.co.uk/) è edito in inglese e pertanto fruibile da un pubblico certamente più vasto di un quotidiano on line edito in lingua italiana, ma presenta circa 800mila lettori al giorno contro 1milione di utenti di corriere.it;
Ieri i Portali, Oggi i Publisher
Oggi si attraversa una situazione di grande recupero per i publisher (Guardian.it, NYtimes.it http://www.nytimes.com/ ). Se in passato la centralità era dei portali oggi i newspapers hanno saputo ancor meglio proporre informazioni migliori ad un audience più pronto rispetto al passato ad informarsi su internet.
Le Aree di eccellenza dei Publisher italiani:
1) Streming video:
(proposti +10milioni di video al mese, mentre il Nytimes ne offre, sebbene ad un mercato + grande molti meno)
2) Mobile

1) Video
Nel 2005 Repubblica.it (http://www.repubblica.it/ ) ha lanciato una radio (ndr Repubblica Radio inizia le sue trasmissioni il 14 febbraio del 2005 con un palinsesto di sole tre ore. Repubblica Radio – web radio del Gruppo L’Espresso – introducendo un servizio di postcasting delle trasmissioni). Tale manovra è stata ignorata nella convinzione che internet sia fatto per il video, non per audio.
Investimenti sui video notevoli: vengono realizzati 2 studi tv. Oggi Rcs è benchmark per altri publisher che si stanno orientando in questa direzione.
Prodotti televisivi:
Corriere.tv
Gazzetta.tv
Oltre ad i video prodotti altri vengono acquisiti, vengono realizzate rubriche settimanali, sono spesso presenti ospiti, si è creato un servizio di video cha: gli utenti stessi possano porre domande agli intervistati.In particolare tale format è stato riproposto per le elezioni politiche 2006.
Inversione del processo tradizionale di gestione dell’informazione: non si difende più la notizia per permettere la pubblicazione del giornale della mattina, ma è la notizia on line stessa che diviene notizia cartacea del giorno successivo.
2)mobile
Grande successo: 300mila clienti attivi e paganti. Customer base più grande al mondo per un publisher.

Intervento del Prof. Di Bari:
il percorso dal 1996-oggi pone in evidenza questi elementi:


in epoca web1.0: si passa dai siti ai portali. Il portale diviene il fulcro della navigazione
(Fig 1. il Portale secondo una forza centripeta diviene il fulcro della navigazione)
Dai portali si passa alle Blogosfere, ai social network ecc.. Si perde una potenza di impatto che si va a ricollocare in altre aree.
In epoca Web2.0: la centralità è posta sul CONTENT
(Fig 2 Secondo una forza centrifuga dal sito si passa all’URL, e dall’Url l’utente prende i contenuti che interessano e “le mette nel proprio luogo”)
I driver che agiscono sono:
- Presidio dell’intenet (Diffusione della banda larga e Streaming video)
- Mobile


Prosieguo del Dott. Riva
In particolare l’altra parola chiave, oltre a contenuto, è PARTECIPAZIONE.
Da qui prendono le mosse i social networking e l’interazione.
Chiunque abbia un telefono in tasca, può fare foto e farsi portatore dell’informazione?
In realtà vincerà l’agone della competizione odierna chi riuscirà ad interpretare meglio i media.Quindi l’altro elemento di cui tenere conto è Il BRAND. “Il Corriere della sera” fa informazione dal 1876. La vision è dunque "Essere il corriere della sera su internet e sul mobile". Il brand infatti consente di avere credibilità: Contenuti autorevoli ed adatti ad i mezzi.
Il fattore chiave non è il newspaper, bensì il brand!

Sfide future
Passare dal Brand ad una strategia di piattaforma distributiva.
Continuare a sviluppare il brand anche sul newspaper

Link utili:
Gutember
http://digilander.libero.it/davis2/lezioni/storia/moderna/gutemberg%20e%20la%20stampa.htm
Publishing
New economy, lo scoppio della bolla speculativa ed intenet

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