Ars Comunicandi vorrebbe condividere con la classe due esempi di retail XP: uno proveniente dal passato ed uno dei giorni nostri.
Uno dei componenti del gruppo si é trovato a contatto con un'operazione di retail XP nel lontano 1998, quando, recatosi alla Niketown di Chicago per acquistare un paio di scarpe, si é trovato davanti uno schermo piatto con tanto di touch screen (si parla del 1998!) che mostrava il catalogo illustrato dei prodotti disponibili corredato di descrizioni dettagliate. Dopo aver selezionato il modello di scarpa desiderato e la taglia si invia l'ordine che procede ad attivare un miniascensore predisposto in un tubo trasparente verticale che raggiunge ed attraversa i vari piani del negozio fino ad arrivare all'ultimo piano. Qui si trova il magazzino completamente automatizzato che inserisce il prodotto richiesto nel miniascensore e attraverso il tubo trasparente lo recapita allo sbalordito cliente (all'epoca un ragazzino di 12 anni). Nonostante il prezzo proibitivo il ragazzino acquista le scarpe senza pensarci due volte poiché riconosce subito l'eccellenza del sistema di comunicazione sviluppato da Nike all'interno del punto vendita che gli permette di vivere un'esperienza interattiva con la marca...
Purtroppo il racconto di questo primo esempio si deve limitare alla fervida memoria del protagonista e non può essere supportato da video/foto che non siamo riusciti a reperire, tuttavia tale lacuna sarà colmata dal secondo esempio di retail XP: quello relativo ai giorni nostri.
Grom (www.grom.it) é una catena di gelaterie dislocate nelle principali città del nord Italia che recentemente si é lanciata in una grande sfida: partire all'attacco del mercato americano (http://www.consiglioregionale.piemonte.it/piemontesinelmondo/notizie/2007/maggio/003.htm), potenzialmente enorme ma profondamente diverso dalla realtà italiana in termini di percezione del prodotto e coinvolgimento all'acquisto. Grom si posiziona come brand di fascia elevata che punta sulla qualità del prodotto. Per enfatizzare questa caratteristica i punti vendita sono dotati di grandi pannelli luminosi e ben leggibili sui quali viene elogiato il pregio degli ingredienti (dal latte fresco proveniente solo da mucche italiane alle uova biologiche deposte da galline non rinchiuse dentro l'aia). All'interno del negozio il cliente si trova quindi immerso nella comunicazione visiva che gli permette di diventare consapevole degli sforzi profusi da Grom per preparare i gelati esclusivamente con gli ingredienti migliori, consapevolezza che per il noto effetto Placebo contribuisce a migliorare il sapore percepito e l'esperienza di consumo in generale.
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1 commento:
Questo é un post che il professor Di Bari probabilmente definirebbe "so what?"... L'intenzione ero solo quella di raccontare un'esperienza vissuta...
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