PUNTO DELLA SITUAZIONE: abbiamo due aspetti che per il momento sembrano risultare i nostri punti di debolezza:
1- Rapporto con il blog e internet
Problema:
- poca familiarità con il blog
- poca familiarità con gli argomenti
che generano timore di postare informazioni poco inerenti e utili.
Soluzione: non è necessario dire la cosa “giusta”; il blog serve per metterci in gioco! Anche se siamo in una fase “mi sto scaldando a bordo campo prima di entrare”, dobbiamo darci una svegliata perché i tempi stringono!
2- Approccio al corso
Problema: poca professionalità; siamo troppo portati a vedere gli strumenti da consumatori e non da professionisti della comunicazione.
Soluzione: stabiliamo dei ruoli all’interno dei team di lavoro
- Project leader: sorveglia le linee guida della squadra; è l’angelo custode della crescita intellettuale della squadra e del suo lavoro.
- Direttore creativo: è l’angelo custode dell’attività creativa.
- Project manager: è l’angelo custode della crescita professionale, intellettuale del progetto.
- Direttore tecnico-applicativo: è responsabile della crescita dell’aspetto tecnologico operativo del progetto.
- Direttore marketing: capacità di puntare l’obiettivo e allineare le idee verso TUTTO quello che serve per raggiungere l’obiettivo e SOLO quello che serve per l’obiettivo. Spesso è il responsabile anche delle relazioni con il cliente.
- Producer: individua problemi/opportunità e propone soluzioni. Prende il testimone dal direttore marketing.
- Autore: prende lo spunto dall’uomo della R&S e costruisce una storia; deve avere spiccate capacità di story-telling.
- Responsabile R&S: è pervaso da curiosità perenne; dopo aver analizzato il problema, propone uno spunto operativo.
- Regista: ha la capacità di pensare per immagini e desidera esprimersi per immagini.
- (Designer)
CASI, CASI, CASI
Flash Mob (Notte prima degli esami): gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita, generalmente per un breve lasso di tempo, e poi si disperdono.
Obtv: attrarre l’attenzione e far parlare i media; rompere l’ordinarietà
Le “regole” dell’incontro si diffondono via sms o e-mail.
Tra i più famosi e diffusi, possiamo citare i “free hugs” e “pillow fight”.
Un aspetto importante per noi è che ancora nessun brand è riuscito a utilizzare questo tipo di ‘evento’, per un rifiuto sia da parte di chi organizza sia di chi partecipa. Come possiamo sfruttarlo per i nostri progetti?
Link proposti in aula:
Lotta dei ninja a Berkeley
http://it.youtube.com/watch?v=cPwY_D8yHds
Diner en blanc Parigi
http://it.youtube.com/watch?v=CtZtVxho1Zk
Silent rave in victoria station
http://it.youtube.com/watch?v=Fbyo48Hj39Y
Questo è un video sulla battaglia dei cuscini a Roma
http://it.youtube.com/watch?v=sJl1oXs1D2M
You tube è ricca di video da tutto il mondo, è sufficiente digitare “pillow fight” così come per i free hugs; per segnalare qualche altro esempio italiano
http://it.youtube.com/watch?v=qVGUxTtJBxY
un Bang realizzato a Palermo; in generale per vedere quali flash mob sono organizzati in Italia visitate: http://www.flashmobitalia.it/
Uno spunto per poter sfruttare questo media: se dovessimo lanciare i-pod si potrebbe proporre contemporaneamente in 100 luoghi nel mondo un silent rave dal claim: “your personal music” (musica ballabile ma non udibile da terzi).
E’ necessario, perché funzioni, trovare il focus emozionale- motivazionale.
La caratteristica peculiare di questo tipo di evento e’ che il suo costo e’ assimilabile a zero.
Cosa ci faccio col flash mob? È allineato col mio obiettivo?
Argonauti 2.0
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