REPORT LEZIONE DEL 27.09.2007
Questo report nasce con lo scopo di sintetizzare i concetti chiave emersi durante la prima parte della lezione di “Laboratorio di comunicazione” che ha visto gli interventi del professore del corso e del testimone Nicola Novellone, AD dell’agenzia di comunicazione e marketing integrato “Leo Burnett”.
1.
Lavorare in gruppo e sviluppare capacità di analisi che superino l’ottica amatoriale rappresentano alcuni degli obiettivi che il corso si propone. Uno dei mezzi per raggiungere tali scopi è rappresentato dal blog, strumento creato appositamente per condividere informazioni e scambiarsi opinioni su mezzi di comunicazione e tutto ciò che concerne i messaggi cui il cliente è esposto quotidianamente. È quindi necessario abbandonare l’ottica del “cliente-consumatore” ed essere in grado di analizzare la comunicazione d’impresa con uno spirito più critico e da professionisti del settore. ( “ siate curiosi [..] ma non giudicate mai.” ) Questa enunciazione iniziale del docente ha avuto una funzione propedeutica per una più profonda comprensione della testimonianza.
L’altro strumento utile ai fini dell’apprendimento è invece l’assignment di gruppo che vedrà gli studenti impegnati nello sviluppo di progetti di comunicazione partendo da una serie di brief assegnati nel corso della lezione dal testimone aziendale.
2.
Uno svecchiamento delle tecniche e dei mezzi di comunicazione risulta indispensabile per affrontare le nuove sfide degli scenari economici che risultano essere sempre più competitivi e in continuo mutamento. Il mercato tradizionale è stato soppiantato dal nuovo mondo della globalizzazione. Non si tratta affatto di un fenomeno passeggero, diventa quindi necessaria una maggiore consapevolezza da parte dei diversi soggetti economici che dovranno relazionarsi con un mondo sempre più eterogeneo e in fase di continua evoluzione. Si passa così dai concetti di marketing di massa a quelli più evoluti di marketing esperenziale, i gruppi di target assumono dimensioni sempre più ridotte e non è più possibile raggiungere un vasto universo di utenti con un unico mezzo di comunicazione come avveniva in passato. Cambia il concetto stesso di consumatore e gli spazi di sopravvivenza delle imprese vengono tracciati dalle capacità di percepire i cambiamenti in modo proattivo, costruendo una conoscenza del consumatore basata su mezzi in grado di fornire esperienze sempre più uniche e coinvolgenti. Rappresentativo di quanto detto finora è un video proiettato in aula (fonte: http://it.youtube.com/watch?v=xj8ZadKgdC0) che illustra il sopravvento delle tecnologie in ogni ambito della nostra quotidianità.
I cross-media rappresentano uno dei mezzi più importanti e di successo per cavalcare l’onda del cambiamento. Alla domanda ”I cross media sono importanti davvero?”, il testimone risponde prontamente di “si”, e aggiunge che nelle maggiori aziende l’85% del budget viene speso in cross-media, e se è importante per le aziende, lo è altrettanto per le agenzie; anche se, sottolinea Novellone, non esiste una cultura di cross media, perché è un ambito in continua evoluzione.
Se si è avverata la predizione di “la rivoluzione digitale cambierà il volto del marketing”, citazione di Nicholas Negroponte, sicuramente la rivoluzione non è ancora finita, e si passerà presto da:
Un marketing universale a marketing individuale.
Dalla televisione alla frammentazione di mezzi.
Da un’oligarchia mediatica alla polverizzazione esperenziale.
Per chiarire ulteriormente le implicazioni della crossmedialità nella comunicazione di marketing il testimone espone un caso esemplare: è il caso della nuova “500” della FIAT che, utilizzando un approccio cross-mediale, è riuscita a creare attese per il nuovo prodotto ed un forte coinvolgimento del consumatore. Attraverso la sensibilizzazione di quest’ultimo 500 giorni antecedenti al lancio, attraverso un uso intensivo del sito internet, è stato possibile creare una banca dati aggiornata e fondamentale per sfruttare al meglio le giuste leve per la comunicazione futura. Sul sito era infatti possibile personalizzare l’auto, creare una nuova home page per il sito, scegliere la colonna sonora del futuro spot pubblicitario e molto altro ancora. Tutto ciò ha permesso alla FIAT di creare appeal per il prodotto, stimolando il consumatore a vestire il ruolo di “co-ideatore” nello sviluppo della nuova 500 che rappresentava per l’impresa la fase finale di un lungo processo di innovazione (Il prodotto è plasmato dall’utente finale prima che giunga sul mercato: si avvia l’era dei prosumer)
Cross-media quindi non solo come strumento di comunicazione ma anche come mezzo per avvicinarsi alle esigenze del cliente e poter testare gli effetti del prodotto/servizio prima ancora di renderlo effettivamente disponibile sul mercato.
L’ultima nota prima di passare ai veri e propri brief è un consiglio o quasi un suggerimento del nostro testimone: “abbracciate il cambiamento. Perché o voi siete a cambiare o il mondo cambierà voi”.
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1 commento:
Report gruppo CMteam,speriamo di non aver dimenticato niente. grazie.
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